Italia.it, l’incubo è finito
Varie 26 Ottobre 2007
Allora sembra proprio che sia stata scritta la parola fine sulla vicenda del portalone Italia.it.
Se ne parlava già da alcuni giorni e ora è arrivato il momento di chiudere un servizio costato decine e decine di milioni dei nostri tanto rivalutati euro e mai decollato, ma soprattutto senza nessuna possibilità di poter decollare per come era stato concepito sviluppato.
Rimane l’amaro in bocca per la cifra spropositata pagata da ciascun contribuente italiano e una enorme incazzatura da parte di chi di web se ne intende che per un decimo della cifra (bruciata dal consorzio di aziende che s’è aggiudicata l’appalto) avrebbe fatto un lavoro che sarebbe rimasto nella storia.
Ultima considerazione: sono convinto che il grosso del lavoro sia stato realizzato da giovani con contratto a tempo determinato, a progetto o simili: tutti i soldi spesi si sono persi nei sub-sub-sub-sub-sub appalti che sono la negazione del valore aggiunto e la vergogna del settore IT italiano che da decenni, nella maggior parte dei casi, è capace solo di speculare sulla pelle dei programmatori/sistemisti/analisti/etc e alla fine risulta anche che ha contribuito al PIL.
cioè
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